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Richieste perse fuori orario: come rispondere su WhatsApp e Instagram senza stare sempre online

Le richieste dei clienti arrivano la sera, nel weekend, durante le riunioni. Tre livelli di risposta, dal messaggio automatico al sistema AI, e come scegliere quello giusto.

· Andrea Castegini · 3 min di lettura

Le richieste non arrivano in orario d'ufficio. Arrivano la sera, quando il cliente ha finalmente tempo di scrivere. Arrivano la domenica, dal divano. Arrivano mentre sei in riunione e il telefono è girato sul tavolo. Il problema non è il messaggio in sé: è che chi scrive, di solito, scrive anche ad altri due fornitori. E sceglie chi risponde per primo in modo utile.

La buona notizia è che non serve stare sempre online. Serve decidere, prima, cosa succede quando nessuno può rispondere.

Livello 1: il messaggio automatico

WhatsApp Business, anche nella versione gratuita, permette di impostare un messaggio di assenza fuori dall'orario, un messaggio di benvenuto per chi scrive la prima volta e delle risposte rapide da richiamare con una scorciatoia. Instagram offre funzioni simili per i messaggi diretti.

Quando basta: poche richieste, tutte diverse, clienti che non hanno fretta.

Il limite: il messaggio dice "ti rispondiamo domani". Il cliente non ha ottenuto niente, ha solo avuto la conferma che deve aspettare.

Come farlo bene: niente frasi di cortesia generiche. Dì quando risponderai davvero e cosa serve per aiutarti: "Ti rispondiamo entro le 10 di domani. Intanto scrivici che tipo di progetto hai in mente e per quando ti servirebbe." Così la mattina dopo la conversazione parte già avanti.

Livello 2: il percorso guidato

Un gradino sopra c'è il percorso a scelte: "Scrivi 1 per un preventivo, 2 per un appuntamento, 3 per parlare con noi". Si costruisce con gli strumenti dei fornitori ufficiali di WhatsApp Business o con le automazioni di Instagram.

Quando basta: richieste molto ripetitive, sempre le stesse tre o quattro.

Il limite: le persone non parlano per menu. Chi scrive "vorrei sapere se fate anche i siti e quanto ci vuole" non vuole premere 1. Un percorso rigido regge le domande previste e cade su tutte le altre.

Livello 3: il sistema AI

Il terzo livello è un sistema che capisce la richiesta scritta a parole normali, conosce i servizi e le regole dell'azienda e fa qualcosa di concreto:

Quando serve: molte richieste, clienti che confrontano più fornitori, un costo alto per ogni richiesta persa.

Il limite: va progettato bene. Deve sapere cosa non sa, dichiarare che è un assistente AI, come richiedono anche le regole europee, e lasciare sempre la strada per parlare con una persona.

Come scegliere il livello giusto

Tre domande, in quest'ordine:

  1. Quante richieste arrivano fuori orario in una settimana normale? Guarda i messaggi delle ultime quattro settimane e contale. Non stimare, conta.
  2. Quante erano simili tra loro? Se sono quasi tutte uguali, il livello 2 può bastare. Se sono tutte diverse, serve il livello 3 oppure, se sono poche, il livello 1 fatto bene.
  3. Quanto vale un cliente nuovo? Se un solo progetto in più all'anno ripaga il sistema, la risposta si scrive da sola.

L'errore più comune

Automatizzare la risposta e dimenticare il dopo. Un appuntamento fissato alle 23 da un assistente è inutile se la mattina nessuno sa chi è quel cliente e cosa ha chiesto. Il valore non sta nella risposta automatica: sta nel passaggio pulito tra la macchina e la persona che poi segue il cliente.

In sintesi

Se vuoi capire quante richieste stai perdendo e quale livello ti serve, raccontaci come lavori oggi.

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